🦵 ROTTURA DEL TENDINE D’ACHILLE. SINTOMI, CAUSE E POSSIBILI APPROCCI…Il return to match.🤾‍♀️
đź—ŁDalla mitologia fino alle lacrime di Spinazzola della nazionale di Calcio
đź—ŁSiamo rimasti tutti colpiti, come ogni volta che accade purtroppo un incidente simile, dalle lacrime del giocatore della nazionale di calcio italiana Spinazzola che nelle settimane scorse ha subito la lesione del tendine di Achille.
Perchè capita così facilmente anche ad un giocatore di talento? Perchè anche un fisico allenato, se sollecitato troppo e con una fragilità fisica di base può subire un incidente simile.
- COSA CI RACCONTA LA MITOLOGIA GRECA
➡Il giovane Achille, l’audace guerriero le cui gesta legate alla Guerra di Troia sono narrate nell’Iliade di Omero, era vulnerabile in un solo punto: il tallone.
➡E, infatti, con l’espressione “tallone d’Achille” ci riferiamo al punto debole che ognuno di noi ha. Fu proprio lui a dare il nome ad una parte anatomica del corpo umano: il tendine di Achille.
➡La rottura del tendine di Achille, che può essere parziale o completa, è infatti un incidente in cui molti sportivi hanno avuto la sfortuna di incorrere. - MA COS’E’ ESATTAMENTE?
➡E’ il tendine piĂą robusto del corpo umano, situato tra polpaccio e caviglia e lega i muscoli del polpaccio (il tricipite della sura, formato dai due muscoli gastrocnemi e dal muscolo soleo) al piede, inserendosi sul calcagno.
E’ indispensabile per lo svolgimento del passo, nella corsa e nel salto. - COME AVVIENE LA ROTTURA
➡Oltre a ciò che abbiamo spiegato parlando degli sportivi, ci sono anche i piccoli traumi, ad esempio, in seguito a una caduta si può appoggiare male il piede provocando così la lesione. - GLI OVER 70
➡L’etĂ avanzata è sicuramente un fattore di rischio, perchĂ© col passare del tempo anche il tendine d’Achille va incontro all’invecchiamento, spesso associato a problemi come il diabete, il colesterolo troppo alto, l’eccessivo peso. - IL LASER YAG. COME INTERVENIAMO ALLO STUDIO KINESIOLAB PER LE INFIAMMAZIONI DEL TENDINE
➡Nella nostra struttura utilizziamo un vasto ventaglio di soluzioni per risolvere problemi come quello del “tallone di Achille”
➡Uno di questo è il LASER YAG (Alta Potenza), un mezzo affidabile e consigliabile per trattare questo problema, quando non c’è intervento chirurgico.
➡Per lo sportivo è molto importante ricorrere ad un trattamento Laser immediato per poter riprendere in breve tempo la propria attività ed evitare il rischio che il problema diventi cronico. Nella medicina sportiva ed in fisioterapia il Laser trova il più alto impiego grazie agli effetti antalgici, alle proprietà antiflogistiche e all’accelerazione delle cicatrizzazioni. Il protocollo sena intervento prevede anche esercizi eccentrici con carichi personalizzati. - PROTOCOLLO RIABILITATIVO POST CHIRURGICO:
➡Le tempistiche riabilitative sono sempre strettamente legate ad un percorso anatomico e fisiologico. Il fisioterapista non può
velocizzare la guarigione ma può soltanto ottimizzarla
➡ Bruciare le tappe non è mai la scelta giusta!
Il return to match, attività che noi del Kinesiolab facciamo quasi quitidianamente richiede tempistiche lunghe che possono arrivare a 5-6 mesi ed è molto variabile in base al danno subito.
0/2 settimane
➡ Si utilizza un tutore o uno stivaletto
con rialzo del tallone con carico non
concesso e cammino relegato all’utilizzo di bastoni canadesi con arto in sospensione
2-6 settimane
➡ Il carico è concesso in modo graduale.
Si inizia una mobilizzazione in flessione plantare passiva e
attiva senza resistenza con esercizi differenti in base al trauma
6-8 settimane
➡ Il carico viene adattato alla tolleranza dello sportivo con un lavoro di stretching in dorsiflessione.
➡ In questa fase si fanno esercizi con catena cinetica chiusa e aperta associati a propriocezione e recupero dello schema del passo, con tutore ancora presente
8-12 settimane
➡ Premesso che ci sia stato un intervento da almeno 2 mesi si
rimuove il tutore e il recupero finale è associato ad un
completo ROM e ad un recupero ottimale della forza.
➡ Si inizia a proporre la corsa graduale per gli sportivi che che non presentano dolore durante il cammino oltre i 2 km
Oltre le 12 settimane
➡Si inizia un percorso riabilitativo
sport specifico con contrazioni eccentriche,
concentriche submassimali e pliometriche.
➡La corsa “in competizione” può essere effettuata dopo 5-6 mesi dall’intervento, cosa che ovviamente giĂ avviene in ambiente
protetto.
➡Per concludere, l’importanza di avere un team di professionisti che può seguire l’atleta è fondamentale ed è facile comprenderlo se seguiamo cosa succede nel mondo del calcio.
Kinesiolab…sempre al passo coi tempi!
fonti:
kinesiolab.it
Dott. Luigi Amore
issalute.it
Fowler Kennedy sport medicine clinic
quotidiano.net
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