Davvero allarmanti i dati in Italia sull’artrosi: nelle sue varie forme colpisce circa 5 milioni di italiani e tra questi per la maggior parte le donne.
Cosa si può fare per rallentare, frenare e prevenire questa malattia?
Oltre che modificare lo stile di vita, riducendo il peso corporeo e praticando attività sportiva specifica mirata, il 2° step è curare l'alimentazione: il cibo è uno degli alleati preziosi nella battaglia contro l’artrosi; occorre trattare l’artrosi come se fosse una malattia simile al diabete o alla celiachia, che possono essere trattate dal punto di vista alimentare.

La novità assoluta è che l'artrosi risponde a una dieta, come afferma il dott. Lanzetta tra i primi a sottolineare l’importanza di una dieta personalizzata, per la quale andrebbero effettuati test scrupolosi che tengono contro del metabolismo del paziente (esami del sangue, delle urine e della saliva).
Indipendentemente dalle aree in cui può colpire questo problema, è importante sapere che la prima prevenzione parte a tavola. Le abitudini alimentari determinano il nostro destino e ciò è ancora più vero nel caso dell’artrosi.
Secondo Lanzetta è fondamentale eliminare una serie di alimenti che causano infiammazione a livello articolare, visto che l’insorgenza dell’artrosi è legata allo stato di infiammazione cronica dell’organismo, quindi per prima cosa evitare la carne di tutti i tipi e perfino il pesce, magari mangiare 1-2 volte a settimana quello azzurro. Inoltre, va abolito lo zucchero e tutti i cibi e bevande che lo contengono, anche questo causa di un aumento della risposta infiammatoria.
A differenza di una volta, oggi l’artrosi non si considera più solo una malattia degenerativa della cartilagine, ma anche un problema legato ad una serie di processi infiammatori. Ecco perché, l’alimentazione può contribuire alla prevenzione.
Il regime alimentare anti-artrosi predilige metodi di cottura leggeri ed è essenzialmente un regime vegetariano con cibi che contrastano l’infiammazione come cereali integrali (avena, couscous, grano saraceno, riso e altri alimenti ricchi di fibre), nutrienti essenziali e antiossidanti (frutta e verdure biologiche di stagione), acido oleico ( olio evo e olio di semi di lino o sesamo). Via libera alle proteine vegetali (seitan, soia e derivati, legumi). Si anche agli albumi d’uovo, da consumare senza limiti.
La dieta anti-artrosi prevede, inoltre, il ricorso ad integratori naturali per prevenire l’assottigliamento della cartilagine e lubrificare le articolazioni. Gli integratori naturali apportano grandi quantità di antiossidanti, capaci di catturare il maggior numero di radicali liberi, che danneggiano le cellule e determinano un aumento della risposta infiammatoria.
Tra i cibi NO anche quelli confezionati e/o manipolati, ricchi di additivi e di grassi idrogenati, ovviamente i carboidrati ad alto indice glicemico come i prodotti a base di farine raffinate (pane, pasta, pizza, focacce) e le patate (fritte, lessate o al forno).
La dieta Mediterranea si rivela di sicuro lo stile alimentare più adatto basandosi sull’assunzione di cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi omega-3 capaci di svolgere una certa e comprovata azione antinfiammatoria. Gli omega-3 infatti sono in grado di contrastare la produzione delle citochine, proteine responsabili della condizione di infiammazione, ma anche di ridurre l’attività di enzimi coinvolti nella degradazione della cartilagine. I cibi a maggior contenuto in omega-3 sono: l’olio extravergine di oliva, la frutta secca, il pesce, in particolare salmone, tonno, sardine, trota, sgombri. Gli alimenti che compongono la dieta mediterranea vantano anche di essere una importante fonte di antiossidanti tra cui vitamina A, C e vitamina E, capaci di controllare l'infiammazione e di aiutare a prevenire i danni tissutali causati dai radicali liberi.
La riduzione dell'infiammazione da cibo è senza dubbio uno degli approcci migliori ai problemi articolari e spesso permette di ridurre la frequenza e il dosaggio dei farmaci antinfiammatori.

Fonte: Starbene in edicola dal 24 marzo 2015 - Viver Sani e Belli in edicola il 12 febbraio 2016 – Più sani più belli, dott.ssa Valentina Schirò